
Finale Miami journey 2009 from maxpiz on Vimeo.


era una domenica mattina, città deserta caldocubico, negozi chiusi. Iniziamo un tragitto segnato su una guida che personalmente sembra solo sballottarci a dx e a sx ma chiaramente nemmeno un negozio o un bar aperto contribuiscono a far innervosire un po tutti. Pomeriggio ci si rifugia in un OUTLET poco lontano che viene preso d'assalto come i pirati all'oro. 
Rieccoci online dopo una serie di sfighe che non mi hanno permesso di starvi vicino. Mi sembra che eravamo rimasti all’ultimo giorno di navigazione verso Miami. Diciamo che per una serie di eventi fortunate ci siamo ritrovati a scendere per primi dalla nave appena attraccata alle 7.30 di mattina con I nostri bagagli appresso. Salutata la Carnival con tutto il suo staff ci dirigiamo verso il mezzo di trasporto che ci riporta in aereoporto per noleggiare la macchina… macchina mi sembra riduttivo… e per controllare lo stato della valigia della nostra sventurata Paola.
Immediatamente ci si scontra con la realta’. Arrivati di fronte al bus ci chiedono I biglietti per salire, ovviamente mai emesis dalla compagnia di navigazione visto che li abbiamo aquistati online, dopo 5 minuti di paura pensando di doverlo riaquistare, salta fuori una lista di passeggieri nella quale siamo inclusi anche noi, quindi ritorno all’aereoporto garantito. Arrivati al MIA (Miami airport) alle 8 di mattina veddiamo con piacere che eil desk dell’IBERIA (nostro aereo) e’ completamente chiuso fino alle 14. L’ira della buona Paola si fa sentire all’interno della struttura, non c’e’ ufficiale portantino negoziante personale autorizzato e non che viene interpellato in una serie di interrogatorio, nessuno sa nulla del bagaglio e nessuno sa dove trovare un personale dell’iberia da mangiare vivo prima delle 14.
Dopo un tiramolla quasi infinito decidiamo di farci spedire la valiga alla prossima destinazione, come? Troppo lungo da spiegare! Prendetelo come un fatto a se. Arriviamo al noleggio dove l’impiegato dell’alamo ci vuole dirottare varso un veicolo diverso da quello prenotato praticamente spendendo quasi il doppio. Il confronto del confort e’ quasi ridicolo un forgone contro un SUBURBAN 8 posti con tutti gli optional attivabili dal volante o a voce.. comunque il problema principale e’ che I bagagli non ci stavano.. Dopo una serie di ribassi all’osso per noleggiarci sto cazzo di SUBURBAN decidiamo per il nostro Scuolabus definitivamente 5700cc 250cv un trattore a 15 posti, ed emigriamo finalmente al nord verso MERRITT ISLAND, dove arriviamo tardo pomeriggio, presentiamo la nuova ciurma agli zii che mi aspettavano e troviamo subito una sistemazione vicino al mare per chi non dormiva persso mio zio. Risolto tutto nel migliore dei modi, chiaramente non manca anche la telefonata di rito all’IBERIA per far arrivare il bagaglio qui a destinazione, ma nessuno ormai ci crede, staremo a vedere.
Il secondo girono a MERRITT ISLAND e’ all’insegna del divertimento su spiaggia. Ci rechiamo tutti a Cocoa Beach dove ci buttiamo subito tra le alte onde dell’oceano dove volendo o non volendo continuiamo a metter su abbronzatura che alla fine della vacanza fara’ sicuramente invidia agli amici e colleghi di lavoro… Insomma dicevo che siamo tra queste onde a 30mt dalla riva e proprio al formarsi di una di queste si vede un’ ombra netta a forma di rombo sotto l’acqua. Per molti (di noi) e’ il panico “squaaaaaaalooo” invece era solo una razza che aveva volgi adi farsi una serfata infatti ecco nella cresta dell’onda la razza con la bocca fuori dall’acqua quasi come anche lei volesse divertirsi, uno spettacolo davvero unico. Rientrati e docciati decidiamo di far un po di shopping prima della recita.. (che riecita…?? Ve lo spiego dopo).
Ci fiondiamo da RON JON negozio di surf e abbigliamento correlato piu’ grande del mondo aperto 24/24, compriamo lo stratto necessario 150$ di merce nella quale ci sono piu’ regali che altro, e ci dirigiamo alla recita di fine corso della scuola di ballo della sorella di mio zio.. Lo so che e’ difficile da comprendere, comunque per farvi capier era un balletto di fine corso al quale (per non far dispiacere allo zio) ci siamo tutti recati senza dir “a” ma, non avrei mai creduto di un ammutinamento di mezzo gruppo a 5 minuti dall’inizio delo spettacolo. Al primo intervallo (c’e ne erano 4) a 45 minuti faccio presente allo zio che putroppo non tutti apprezzavano quell genere di cose e che preferivano continuare il loro shopping. Lo spettacolo durava quanto la corazzata POTIONKIN, ma per fortuna grazie anche all’intervento della zia ce la siamo filata, cenetta alla steackhouse piu vicina e nanna alle 10.30 perche’ all’indomani segue la partenza dello shuttle.
D-DAY finalmentesiamo alla partenza dello shuttle. Levataccia Fantozziana, sveglia ore 3 am per seeser in base prima delle 4.30 alla quale e’ prevista la chiusura delle sbarre, chi c’e’ c’e’ non vi dico l’umore in quella macchina alle 3.15 del mattino… 20miglia di strada verso Cape Canaveral, il buio totoale verso di noi, machine che ci precedono ci seguono , si inizia a vedere il movimento di persone verso la base ed eccoci all’entrata principale dove un vecchietto ci fa alt con la mano noi mostriamo le carte e biglietti in nostro possesso, e le prime parole che pronuncia senza un buongiorno o un buona notte sono YOU CAN’T, che tradotto letteralmente suona proprio come la classica mentalita’ triestina che ti fa girar le palle a elica “NO SE POL” decidiamo di aspettare le spiegazioni prima di tirargli un pugno in faccia e proseguire sfondando il cancello a tutta velocita’ , con la flemma di un ottantenne ci spiega che nel mettere il combustibile nele taniche hanno trovato una perdita e che il lancio viene rinviato a 4 giorni…. Che palle.
Doveva essere il punto topico della vacanza.. DELUSIONE SU TUTTI I FORNTI. Si ritorna a casa si ridorme per 4 ore e tra 10 minuti mi rivengono a prendere per almeno andare a visitare (per la mia 3a volta) il CHENNEDI SPEIS SENTER.
Scusate per la mancanza di foto e per il testo che sicuramente sara’ pieno di errori ma non ho il tempo di ricorreggerlo visto che tutti saranno qui tra 5 minuti.
-A presto.-

